mercoledì 21 febbraio 2018

CENTO STUDENTI DI CODEVIGO IMPEGNATI NELLA NATURA CON IL NORDIC WALKING

Per il progetto "Giornate dello sport" a scuola, il Comune di Codevigo, la scuola secondaria di primo grado e l'associazione Nordic Walking "Natura tra Padova e Venezia" ha organizzato un'uscita di nordic walking. Cento allievi delle scuole medie di Codevigo hanno visitato la valle Morosina e partecipato alla lezione di nordic walking.

giovedì 15 febbraio 2018

TIR USCITO DI STRADA SULLA ROMEA: STANOTTE SENSO UNICO ALTERNATO E BLOCCO DEL TRAFFICO PER 20 MINUTI

In seguito all'uscita di strada, stamane, da parte di un tir che trasportava listelli di legno al km 105.600 della Romea all'altezza di Rosara, questa notte dall'una sarà istituito il senso unico alternato di circolazione, fino a che saranno tagliate le cinghie e il materiale di carico cadrà nella scarpata. Dopo di che, per circa venti minuti, il traffico lungo la Romea verrà bloccato finché il camion non sarà raddrizzato con cavi d'acciaio, allo scopo di essere riportato in carreggiata. In loco saranno presenti anche la polizia stradale e il soccorso ACI di Padova.

giovedì 25 gennaio 2018

PROTESTA DEI MIGRANTI A CONETTA. ARMELAO (UGL): TOGLIERE L'OSPITALITÀ

Ancora una protesta ieri all'ex base militare di Conetta, che ospita circa 800 rifugiati in attesa di riconoscimento giuridico. Circa una ventina di richiedenti asilo ha bloccato l'ingresso alla strada che porta al centro di accoglienza per alcune ore, sotto il controllo delle forze dell'ordine. La manifestazione ha causato comunque disagi al traffico. Tra i motivi della protesta, oltre ai tempi lunghi verso la certezza di uno status, anche le condizioni di vita all'interno: l'ipotesi di strutturare prefabbricati in luogo dei tendoni, per prevenire gli sbalzi termici, non piace al sindaco Panfilio che, supportato da tutta la comunità e anche dagli stessi migranti, chiede la chiusura della base stessa e il suo smantellamento.
Dal canto suo Mauro Armelao, sindacalista dell'UGL FSP Polizia di Stato, auspica che a coloro che si rendono protagonisti di ulteriori proteste venga tolto il beneficio dell'ospitalità, e si schiera con il vescovo Tessarollo riguardo il diniego all'utilizzo della casa del Divino Amore a Sant'Anna di Chioggia come ricovero per i profughi. La decisione della Diocesi è stata invece criticata da Barbara Penzo, capogruppo consiliare del PD e animatrice di Chioggia Accoglie, che sabato 3 febbraio sarà parte a Sottomarina di una grande manifestazione regionale in favore dell'accoglienza.

giovedì 7 dicembre 2017

LA BASE DI CONETTA RESTERÀ IN FUNZIONE. IL SINDACO PANFILIO: "IL SOTTOSEGRETARIO PROFESSA L'INDECENZA"

La risposta del sottosegretario all'Interno Manzione a una interrogazione dei deputati veneziani di MDP riguardo l'ex base militare di Conetta diventata centro d'accoglienza (la struttura non sarà chiusa, come chiedevano invece gli esponenti bersaniani) trova il commento sarcastico del sindaco della cittadina, Alberto Panfilio: «Se qualcuno avesse avuto dei dubbi di cosa vuol fare il governo della tendopoli di Cona, adesso lo sappiamo. La risposta del sottosegretario è inequivocabile: nessuna azione per chiudere, né per dare vivibilità al territorio e ai migranti. Anzi, visto che “c'è posto”, essendo diminuiti i numeri, dicono “Cona non sarà un granché però va bene”». Panfilio prosegue più duramente: «Prendiamo atto che un sottosegretario professa l'indecenza, l'indigenza e l'inciviltà. Non stiamo discutendo se siano profughi o meno, ma se un Paese nel 2017 abbia un progetto di accoglienza basato sulla terra e le tende, e non mette in campo nessun'altra azione che dichiari un obiettivo e come raggiungerlo, anche in una fase di criticità. A Bagnoli ci sono i mattoni, a Cona la terra e le tende».

venerdì 24 novembre 2017

DISEGNATI I COLLEGI ELETTORALI: CODEVIGO ALL'UNINOMINALE CON LA BASSA PADOVANA E LA SACCISICA

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che ridisegna i collegi elettorali in vista della consultazione politica del marzo 2018, secondo la nuova legge elettorale denominata “Rosatellum”. Ci saranno due schede -una per la Camera, una per il Senato- divise in seggio uninominale e quota proporzionale, senza voto disgiunto. Per quanto riguarda Codevigo, i suoi abitanti eleggeranno il deputato del seggio uninominale assieme agli elettori della Bassa Padovana e della Saccisica, mentre al proporzionale il livello di riferimento è l'intera provincia di Padova.
Al Senato, si ripresenta lo schema della Bassa Padovana a cui si aggiunge il capoluogo ma non i comuni dell'Alta e quelli immediatamente periferici a Padova. Questo per l'uninominale, mentre per il proporzionale il collegio comprende le province di Padova, Vicenza e Verona.

lunedì 20 novembre 2017

NUOVO ESODO DALLA BASE DI CONETTA: IL CENTRO DI ACCOGLIENZA ORMAI È UN COLABRODO

Anche oggi, nonostante il sovraffollamento della ex base militare di Conetta si sia ridotto dopo la marcia della scorsa settimana che la ha alleggerito di circa 200 migranti, e il fatto che alcuni di essi siano tornati al campo preferendolo alle nuove sistemazioni di Jesolo, un gruppo di alcune decine di richiedenti asilo è uscito lungo via Rottanova con valigie e borsoni dichiarando di non voler più fare ritorno nella struttura, le cui precarie condizioni di vivibilità sono da anni poste in discussione anche dal sindaco di Cona Panfilio.
I rifugiati, controllati senza disordini dagli schieramenti di polizia e carabinieri, si sono messi in cammino fin da stamane scortati dalle associazioni di solidarietà, raggiungendo il confine tra la provincia di Venezia e quella di Padova, dove sono stati bloccati in località Correzzola. Alcuni hanno indietreggiato fino a Pegolotte, dove sono stati raggiunti dalla comunicazione che avrebbero trovato nuova collocazione a Piove di Sacco, nel patronato della parrocchia di Sant'Anna; altri ripareranno a Noale e in altri centri del Miranese. Nessun tentativo di riportare i migranti al campo è riuscito. È tuttavia possibile che nelle prossime ore l'esodo continui, dimostrando ancora una volta ciò che a tutti è noto, ovvero che il sistema-Conetta non regge più.

Eventuali ulteriori aggiornamenti in seguito.

mercoledì 15 novembre 2017

MIGRANTI A CODEVIGO: UN MORTO IN INCIDENTE STRADALE. CHIESA APERTA PER IL RIPARO NOTTURNO A 200 PERSONE

A margine della protesta dei migranti a Codevigo, si è verificata una tragedia nella serata di mercoledì verso le ore 20. Un ivoriano richiedente asilo, dell'età di 35 anni, è stato travolto e ucciso sulla strada dell'Argine Sinistro Brenta da un monovolume guidato da un 40enne della provincia di Padova, mentre cercava di raggiungere in bicicletta la piazza del piccolo centro assieme ad altri compagni: ancora non è dato conoscere la dinamica dell'incidente, certo il buio e l'assenza di fanali d'illuminazione hanno giocato un ruolo pesante. Nell'urto sono state coinvolte altre due biciclette, che sono abbandonate fuori uso nella discesa golenale dell'argine: non risultano tuttavia al momento notizie di altri feriti fra i ciclisti, ma non sarebbe improbabile.
Intanto dopo una lunga mediazione fra le autorità, tra cui il vescovo di Padova monsignor Claudio Cipolla, sono state aperte le porte della chiesa di San Zaccaria, dove i rifugiati trovano riparo per la notte, con l'impegno a fuoriuscire nella mattina di giovedì, intenzionati a riprendere la marcia -che hanno chiamato “della dignità”- verso le istituzioni veneziane. Prima dell'estenuante trattativa erano accorse diverse associazioni solidariste da Padova, dalla Saccisica e anche da Chioggia (come esponenti del commercio equo e solidale e della rete Chioggia Accoglie) che hanno portato coperte termiche e altro materiale necessario al bivacco notturno.
Il sindaco del paese, Annunzio Belan, era stato interpellato dalla rete di sostegno alla protesta dei migranti per chiedere l'apertura del vicino palasport, e alle telecamere di Codevigo Azzurra -nonostante il disturbo di qualche esagitato- dice: «Ho fatto loro la proposta di tornare a Cona in pullman per la notte e domattina di essere portati sempre in pullman a Venezia, purché non dormissero nei giardini pubblici. Ma non è stata accettata. Grazie alla disponibilità delle forze dell'ordine che stanno presidiando il territorio. Il prefetto ha garantito che domani i rifugiati partiranno per Venezia».