Animata assemblea pubblica, venerdì scorso a Cambroso di Codevigo, tra l’amministrazione comunale del paese padovano e i residenti della frazione. Argomento, il deposito di stoccaggio di rifiuti in corso di costruzione da parte dell’impresa locale VPS: nella circostanza, alcuni partecipanti -e anche persone che non avevano preso parte all’incontro- hanno fatto circolare voci di allarme per l’ipotetico conferimento di rifiuti pericolosi, poi smentito in via ufficiale. A tal proposito il sindaco Francesco Vessio, il vicesindaco e assessore all’ambiente Ettore Lazzaro e la capogruppo di maggioranza Silvia Zazzarini ieri hanno convocato una conferenza stampa al Comune di Codevigo per spiegare la loro posizione e raccontare l’intera vicenda.
È il primo cittadino a ricapitolare: «La costruzione di nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti – spiega Francesco Vessio – è regolata da norme che bypassano il Comune quanto alle autorizzazioni e al controllo successivo dell’impianto, riferendosi direttamente alla Regione. Le uniche potestà del Comune in queste pratiche sono relative all’urbanistica e alla zonizzazione acustica. Nell’agosto 2017, vigente l’amministrazione Belan, per quanto attinente alla prima questione parte la pratica di variante in deroga verso l’impianto di stoccaggio e di recupero di rifiuti definiti “pericolosi e non”.
A giugno 2018 c’è stata la conferenza dei servizi fra Regione, Provincia, Comune, consorzio di bonifica, Arpav e impresa costruttrice coi suoi tecnici. Il Comune allora disse: no problem dal punto di vista urbanistico, vedetevela voi per impatto ambientale e sicurezza. Il 22 giugno 2018 -a dodici giorni dall’insediamento della giunta Vessio- viene pubblicato il decreto 261 della Regione, che autorizza la costruzione dell’impianto con tutte le modifiche, nel rispetto della norma ambientale sia per l’impatto che per lo smaltimento».
A quel punto il Comune calcola gli oneri d’urbanizzazione sulla procedura, stimati in 29mila euro: «Si decide – continua Vessio - di destinarli per la realizzazione di una prima tranche della piazza di Conche, dal momento che con questo denaro si riusciva a demolire l’edificio delle ex poste e ripulire la piazza. Qualche mese prima avevamo già rimosso i pini marittimi che davano sulla strada e che erano storti e pericolanti.
L’impresa decide di inserire un altro piccolo intervento nel progetto originale, spostand l’impianto verso l’interno e il bacino di laminazione in un’altra area: bisognava perciò passare attraverso un’altra conferenza di servizi. VPS ha anche tolto dal progetto l’unico motore a scoppio che aveva, ora saranno tutti elettrici a impatto ambientale zero. Finché, a fine ottobre 2019, arriva l’ultimo e definitivo decreto regionale».
La maggioranza ha deciso di tenere la riunione a Cambroso solo l’8 novembre perché prima mancava materialmente il decreto autorizzativo dalla Regione, e l’ha organizzata assieme ai tecnici: «Solo che – si rammarica il sindaco di Codevigo - pochi dei presenti erano interessati all’impatto ambientale, altri erano là per rinfacciare politicamente la delibera di giunta del 30 gennaio 2019, con cui si approvava la richiesta di VPS di convertire in opere il valore degli oneri primari di urbanizzazione, pari a 29mila euro per la piazza di Conche. Ovvero un atto dovuto da parte dell’amministrazione».
Vessio non usa mezzi termini: «Si tratta di sedicenti ex amministratori che erano là solo per gettare benzina sul fuoco: cosa c’entrano le opere a scomputo di Conche con l’impianto di Cambroso? Sono stato accusato di approvare un impianto nocivo che nocivo non è, ma questi ex amministratori stanno distorcendo il significato della delibera di giunta solo per attaccarmi politicamente, a loro rischio e pericolo. Lo fanno con questi attacchi gettando ombre verso i cittadini, ma per fortuna poi la cosa è stata chiarita anche con l’intervento dell’ingegnere Piercarlo Cavalletto».
Un impianto all’avanguardia, quindi, definito dal vertice dell’amministrazione «una eccellenza e una risorsa per il Comune, avere in zona un’impresa di livello, presente coi propri uomini nel caso possa succedere qualcosa: pensate che un’impresa di categoria 10A, che investe milioni nel centro di recupero ambientale in un contesto di economia circolare, lo faccia senza le certificazioni degli enti pubblici con cui opera?».
Ma cosa tratterà l’impianto di Cambroso? Autonomamente i rifiuti cosiddetti inerti, mentre altri come amianto friabile, mercurio, rame, piombo non potrà comunque trattarli dopo la separazione: una volta rinvenuti, li deve bensì incapsulare e insacchettare dentro il luogo di prelievo, contattare altre imprese specializzate che poi li portano specie all’estero (ad esempio l’amianto va in Germania). «Amianto a Cambroso non ne arriva – assicura il sindaco Vessio – ma in forma compatta, come l’eternit, può essere rinvenuto dall’impresa durante i lavori nelle vecchie abitazioni».
I materiali metallici sono indicati nel decreto regionale con i codici che fanno riferimento alle autorizzazioni che l’impresa ha ottenuto per operare: «Far passare che quel sito diventa una discarica di materiali pericolosi – sbotta il portabandiera della lista La Scelta – è inaccettabile. Per questo biasimo il comportamento di esponenti come Valentina Agatea e Luigino Chiggiato (Impegno Civico), Gianluca Ballarin e Claudio Mantovan (Movimento 5 Stelle): se sei consigliere di minoranza ti metti di traverso, anche spalleggiando il sindaco di fronte a queste situazioni, davanti chi sostiene che a Codevigo arriva l’amianto. Loro non l’hanno fatto».
Al primo cittadino risponde un comunicato congiunto delle due forze di opposizione chiamate in causa: «Il dibattito ha lasciato l’amaro in bocca – si legge nella nota – perché è stato chiesto al Comune di farsi carico con l’azienda di controlli, in modo da verificare costantemente che i lavori si svolgano nel rispetto delle norme vigenti. I cittadini non comprendono perché questa amministrazione abbia voluto supinamente proseguire con una scelta urbanistica decisa dalla precedente, senza pensare a una soluzione diversa che risultasse meno impattante per la frazione. I residenti sono preoccupati per le polveri che non potranno essere trattenute in loco, l’amministrazione Vessio ha perso un’occasione importante per informare cittadini e minoranze: le risposte stentano ad arrivare».
martedì 12 novembre 2019
giovedì 24 ottobre 2019
CADE DALLA MOTO A CONCHE SOTTO EFFETTO DELLA COCAINA, CHIOGGIOTTO DENUNCIATO E PATENTE RITIRATA
Un chioggiotto di 47 anni, M.Z., è stato riscontrato positivo alla cocaina dopo essere uscito autonomamente di strada a bordo della sua motocicletta, in via Vallona a Conche di Codevigo. L'uomo è rimasto fondamentalmente illeso, e non sono stati coinvolti altri mezzi o persone. Del caso si sono occupati i carabinieri di Codevigo e i sanitari del 118 di Piove di Sacco, che hanno trasportato il 47enne al relativo ospedale per medicare solo alcune contusioni: le analisi però hanno rilevato nel sangue la presenza dei metaboliti della cocaina, circostanza che gli è costata una denuncia alla caserma dei carabinieri di Codevigo per guida sotto effetto di stupefacenti. Di conseguenza, al chioggiotto è stata ritirata anche la patente.
sabato 19 ottobre 2019
SCONTRO FRONTALE LUNGO LA ROMEA ALL'ALTEZZA DI CONCHE, RAGAZZA ELITRASPORTATA A PADOVA PER PRECAUZIONE
Attorno alle ore 14.50 di oggi uno scontro frontale lungo la Romea all'altezza di Conche (km 97) ha coinvolto due vetture. Una delle due auto (una Volvo) è uscita di carreggiata, l'altra -una Dacia Duster- è rimasta a lungo ribaltata in mezzo alla strada, interrompendo la circolazione stradale per qualche minuto prima dell'istituzione del senso unico alternato. La circolazione è tornata normale verso le ore 17.
In loco sono giunti l'elisoccorso, l'ambulanza e i vigili del fuoco. Una ragazza di 30 anni, originaria di Chioggia e residente nel Padovano, risulta ferita in modo non grave, ed è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Padova per precauzione. Illeso il conducente della Volvo, un professionista di Codigoro.
In loco sono giunti l'elisoccorso, l'ambulanza e i vigili del fuoco. Una ragazza di 30 anni, originaria di Chioggia e residente nel Padovano, risulta ferita in modo non grave, ed è stata trasportata in elicottero all'ospedale di Padova per precauzione. Illeso il conducente della Volvo, un professionista di Codigoro.
sabato 5 ottobre 2019
IL SALVATAGGIO DELLA BAMBINA DI PIOVE: LA MADRE, "IL CALCIATORE HA ASSISTITO, INTERVENTO DI UNA VICINA"
Emergono nuovi particolari riguardo il salvataggio di una bambina di Piove, che martedì sera nella sua abitazione adiacente ai terreni sportivi di allenamento aveva ingerito un corpo estraneo. Nell'articolo pubblicato ieri, era stata rivelata la sola presenza in loco di un giovane calciatore chioggiotto in forza al Codevigo, Luca Bertaggia, accanto alla madre della piccola: il giovane -che d'estate presta servizio come bagnino e pratica corsi per la disostruzione delle vie respiratorie- pur essendo accorso al grido di aiuto proveniente dalla casa vicina ai campi di gioco, ha sostanzialmente presieduto all'intervento di una vicina di casa, la signora Monica Zagolin, che assistita anche a distanza dal 118 ha portato a termine l'operazione con successo.
La dovuta specificazione, con annessi complimenti alla prontezza di una persona che non svolge la professione medica, nulla toglie alla generosità del 18enne e alla sua competenza in materia -rispetto ai compagni accorsi con lui- data proprio dall'aver partecipato ai corsi estivi dell'ULSS 3 Serenissima nelle spiagge di Sottomarina. Peraltro più fonti accreditate, dai tecnici del Codevigo Calcio allo stesso padre del ragazzo, avevano confermato il ruolo di Luca nella vicenda, in quanto per primo ha chiesto di andare a vedere cosa stesse succedendo.
La dovuta specificazione, con annessi complimenti alla prontezza di una persona che non svolge la professione medica, nulla toglie alla generosità del 18enne e alla sua competenza in materia -rispetto ai compagni accorsi con lui- data proprio dall'aver partecipato ai corsi estivi dell'ULSS 3 Serenissima nelle spiagge di Sottomarina. Peraltro più fonti accreditate, dai tecnici del Codevigo Calcio allo stesso padre del ragazzo, avevano confermato il ruolo di Luca nella vicenda, in quanto per primo ha chiesto di andare a vedere cosa stesse succedendo.
venerdì 4 ottobre 2019
GIOVANE PORTIERE CHIOGGIOTTO DEL CODEVIGO CALCIO SALVA BAMBINA PIOVESE CHE AVEVA INGERITO UN CORPO ESTRANEO
Si chiama Luca Bertaggia, ha 18 anni, è chioggiotto e gioca come portiere nella squadra Juniores del Codevigo Calcio. Ieri sera, come ogni martedì, Luca si stava allenando a Piove di Sacco con il preparatore dei portieri della prima squadra assieme ad altri colleghi di ruolo, quando da un'abitazione addossata al campo di gioco -trenta metri in linea d'aria- qualcuno ha chiesto aiuto, urlando che una bambina aveva ingerito un corpo estraneo e non riuscita a espellerlo.
Così i ragazzi si sono allarmati e hanno chiesto al mister se potevano accorrere: di tutti Luca Bertaggia, che d'estate fa il bagnino, era il più pronto ad intervenire dal momento che aveva seguìto i corsi di disostruzione organizzati nelle spiagge di Sottomarina dall'ULSS 3 Serenissima. Ottenuto l'ok del tecnico, il 18enne chioggiotto ha provveduto a salvare la bambina tra l'applauso dei compagni di squadra per la bella "parata". La circostanza conferma l'importanza dei corsi anti-ostruzione organizzati dall'ULSS, e che saranno allestiti anche la prossima estate.
Così i ragazzi si sono allarmati e hanno chiesto al mister se potevano accorrere: di tutti Luca Bertaggia, che d'estate fa il bagnino, era il più pronto ad intervenire dal momento che aveva seguìto i corsi di disostruzione organizzati nelle spiagge di Sottomarina dall'ULSS 3 Serenissima. Ottenuto l'ok del tecnico, il 18enne chioggiotto ha provveduto a salvare la bambina tra l'applauso dei compagni di squadra per la bella "parata". La circostanza conferma l'importanza dei corsi anti-ostruzione organizzati dall'ULSS, e che saranno allestiti anche la prossima estate.
venerdì 20 settembre 2019
DA STASERA AL 6 OTTOBRE LA 26^ FESTA DEL RADECIO A CONCHE: SPECIALITÀ GASTRONOMICHE E MUSICA DAL VIVO
Prende il via stasera a Conche di Codevigo la 26^ Festa del Radecio, organizzata dal locale Gruppo Culturale Ricreativo in collaborazione con la Cooperativa Agricola Produttori Ortofrutticoli. Nei tre fine settimana di qui al 6 ottobre sarà aperto lo stand gastronomico coperto e riscaldato dalle ore 19 il venerdì e il sabato, e anche dalle ore 12 la domenica, con specialità a base di radicchio e di carne. Molti gli appuntamenti musicali di rilievo: questa sera, venerdì 20 settembre, apre la musica anni Sessanta dei chioggiotti Ragazzi di Strada, domani sera la Pooh tribute band "Noi con voi", mentre sabato 28 l'ex vocalist dei Timoria Sasha Torrisi interpreterà le canzoni di Lucio Battisti. Nelle tre domeniche sarà attivo anche il mercato dell'artigianato, inoltre la sfilata di moda promossa da Patrizia Zanolla per la serata di domenica 29 settembre, e la festa dell'agricoltore nel giorno finale -6 ottobre- con il gruppo folkloristico di Prozzolo. Non manca la pesca di beneficienza e i giochi per bambini, assieme allo spaccio dei prodotti orticoli nell'area gestita dalla cooperativa CAPO. Per prenotare un tavolo è sufficiente scrivere un messaggio via whatsapp al numero 392 5834802.
venerdì 12 luglio 2019
MONUMENTO DI CONCHE, LA CONSIGLIERA AGATEA APPREZZA IL COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI MA CHIEDE DI ESTENDERLO ALLA PROGETTAZIONE DELL'INTERA PIAZZA
La consigliera comunale di Impegno Civico, Valentina Agatea, interviene riguardo la questione del sondaggio che il Comune di Codevigo ha lanciato in merito al possibile trasloco del monumento di Conche, se nell'area verde di via Canonica oppure all'incrocio tra via Vallona e via del Molino. Le risposte al sondaggio vanno restituite all'ufficio Protocollo del Comune, ai bar Mamis e Isabar, alla chiesa o all'indirizzo email dell'assessore Ettore Lazzaro, ovvero assessore.lazzaro@comune.codevigo.pd.it. «Ritengo che ogni iniziativa raccoglie consenso se è maggiormente condivisa», dice Agatea.
«È apprezzabile quindi tale scelta da parte dell'amministrazione comunale. Ciò premesso, viene da chiedersi come possano i cittadini decidere se spostare il monumento in uno dei due siti individuati, o mantenerlo dov'è ora, se non si conosce il progetto di rifacimento della piazza di Conche? Da tempo i cittadini della frazione attendono un intervento nell'edificio che ospitava l'ufficio postale, divenuto oramai fatiscente e pericoloso, come si evince dell'ordinanza comunale n.33 del 1° luglio. Sarebbe stato opportuno condividere con la frazione il progetto di riqualificazione della piazza, data la sua importanza quale luogo di aggregazione, e i tempi della realizzazione. Ripensando non solo alla posizione del monumento, ma all'individuazione di aree parcheggio pressoché assenti, in una frazione che nell'arco dell'anno ospita molti eventi che attraggono un gran numero di persone».
«È apprezzabile quindi tale scelta da parte dell'amministrazione comunale. Ciò premesso, viene da chiedersi come possano i cittadini decidere se spostare il monumento in uno dei due siti individuati, o mantenerlo dov'è ora, se non si conosce il progetto di rifacimento della piazza di Conche? Da tempo i cittadini della frazione attendono un intervento nell'edificio che ospitava l'ufficio postale, divenuto oramai fatiscente e pericoloso, come si evince dell'ordinanza comunale n.33 del 1° luglio. Sarebbe stato opportuno condividere con la frazione il progetto di riqualificazione della piazza, data la sua importanza quale luogo di aggregazione, e i tempi della realizzazione. Ripensando non solo alla posizione del monumento, ma all'individuazione di aree parcheggio pressoché assenti, in una frazione che nell'arco dell'anno ospita molti eventi che attraggono un gran numero di persone».
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